[...] I due tessitori gli chiesero di avvicinarsi, e gli domandarono se il disegno e i colori erano di suo gradimento, sempre indicando il telaio vuoto: il povero ministro continuava a fare tanto d'occhi, ma
senza riuscire a vedere niente, anche perché
non c'era proprio niente. "Povero me", pensava intanto, "
ma allora sono uno stupido? Non l'avrei mai detto! Ma è meglio che nessun altro lo sappia! O magari non sono degno della mia carica di ministro? No, in tutti casi
non posso far sapere che non riesco a vedere la stoffa!" "E allora, cosa ne dice", chiese uno dei tessitori. "Belli, bellissimi!", disse il vecchio ministro, guardando da dietro gli occhiali. [...] Allora
i due truffatori chiesero ancora soldi, e seta, e oro, che gli sarebbe servito per la tessitura. Ma poi infilarono tutto nella loro borsa, e nel telaio non ci misero neanche un filo. Eppure continuavano a tessere sul telaio vuoto.
(H. C. Andersen, I vestiti nuovi dell'imperatore,
trovato in rete)