
Quando analizzavo i dati orari dell'inquinamento e dell'atmosfera di Milano, il mio lavoro di tesi, le
reti Bayesiane che addestravo segnalavano tra le altre cose una significativa correlazione fra pressione atmosferica e giorno della settimana. Ora, dal momento che il concetto di settimana ha poco a che fare con la fisica terrestre (se non per l'essere circa un quarto di mese lunare), avevo imputato inizialmente il fatto alla scarsa qualità dei dati. Incredibilmente, però, la correlazione occorreva anche per set di dati diversi, in maniera talvolta più forte persino rispetto ad altri legami statistici e fisici già noti.
Ho quindi ipotizzato un legame fra l'attività antropica (traffico, riscaldamento) di Milano e la variazione di pressione atmosferica tramite un fattore inquinante: e in effetti le polveri sottili, che hanno un'ovvia stagionalità settimanale come tutti gli inquinanti atmosferici, mostravano un qualche collegamento statistico con la pressione. Peccato che il relatore della mia tesi, il correlatore e un collega abbiano riso parecchio dell'ipotesi, e mi abbiano sostanzialmente invitato a non fare alcuna menzione dell'ipotesi nello scritto o in sede di discussione. Così ho fatto.
Ora, però, vengo a sapere
dalla Repubblica che alcuni ricercatori tedeschi, facendo sostanzialmente quanto avevo fatto io, hanno scoperto una relazione tra i weekend e le variabili atmosferiche, mediata, guarda caso, proprio dalle polveri sottili. Ovviamente al quotidiano interessa soltanto porre un parallelo idiota fra la nuvoletta di Fantozzi e l'aumento della piovosità durante il fine settimana, ma per me significa che molte delle settimane di tesi, che finora ho considerato buttate, riacquistano finalmente un senso.
Post scritto da Uomo_del_Monte - Categoria: -
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- Sat, 28 Jul 2007 11:44:37 +0200