Blog per i nati il 29 febbraio
Ci sono più cose in cielo e in terra che non nella filosofia. Ma anche certe filosofie
tirano fuori cose che non stanno né in cielo né in terra.
Social Netlurking
Pare che ci siano dieci modi per cambiare il Mondo con i Network Sociali. Anche il Corriere è di questo parere, e infatti paga un giornalista per tradurre dall'inglese un post trovato gratis su Internet.

Dell'utilità della blogosfera nel cambiamento della società italiana si è già dicusso in abbondanza. Da Scalfarotto a Mario Adinolfi, passando per una buona metà dei militanti radicali fino all'altro ieri, la politica nostrana è stata piena di esempi su come il blog e il networking sociale sia un efficace mezzo di comunicazione politica e di confronto intellettuale con le diverse classi del paese, tanto che, volenti o nolenti, essere un blogger è quasi diventato un criterio necessario per essere eletti - o comunque almeno rivaleggiare con il compagno di partito che vuole farti le scarpe.

Ma i Network Sociali di oggi sono diversi. Meno ambiziosi di un blog, forse, ma comunque capaci di costruire strette trame di relazioni con individui lontani chilometri o anni dalla propria vita. Dopo attenti studi sociologici, i fattori di successo di applicativi come Anobii, Facebook, Linkedin sembrano essere due.

Il primo è la possibilità di coltivare il proprio orticello pubblico senza il pericolo di attacchi all'amor proprio. A differenza di quanto avviene sui blog, la possibilità di avere commenti negativi o la necessità di ritrattazioni è scarsa,a tutto vantaggio della corsa a chi la spara più grossa: chi ha più libri, chi ha i libri più particolari o esoterici; chi ha più righe di curriculum, chi ha più contatti o più raccomandazioni. Fa riflettere il fatto che su Linkedin sia possibile sostanzialmente mettersi d'accordo a gruppi di qualche unità e fornirsi vicendevolmente raccomandazioni ed elogi della qualità più varia: non esiste invece la possibilità, tantomeno anonima, di smentire parte del percorso di carriera di qualcuno o di presentare delle note di biasimo.

Il secondo fattore, strettamente legato al primo, è l'enorme possibilità di farsi i cazzi degli altri. Rispetto a solo due anni fa, è possibile conoscere molto di più dei gusti di una persona e del suo percorso di vita; se è stato a lavorare in Accenture, se ha simpatie comuniste o vegane, se gli piace il ping pong o se ha amiche carine. Le opzioni di anonimità sono sempre presenti ma raramente usate. Il paradiso del voyeur è a disposizione di tutti, al solo costo di qualche registrazione personale agli stessi siti delle persone osservate. Non sempre è possibile la reciprocità, e spesso non si potrà essere coscienti di chi ricrea il nostro identikit dalla poltroncina di casa sua. I responsabili aziendali cominciano ora a muoversi autonomamente fra i blog, i flickr, i linkedin, gli anobii e i facebook dei loro dipendenti; è stato sicuramente un modo di cambiare il mondo. L'apertura indiscriminata della nostra identità solo raramente è una scelta consapevole, e comunque non può essere evitata a meno di comportamenti paranoici, decisamente non compatibili col nuovo spirito della grande rete.
© Francesco Rinarelli - 2009